FUOCHEGGIATORE A BASSO PROFILO

La fuocheggiatura è una delle operazioni più importanti nella ripresa immagini, senza una buona fuocheggiatura si vanifica la bontà ottica di uno strumento (... e Scarponi ne sa qualcosa ...), si allungano i tempi di posa, si destabilizza l'autoguida e l'immagine perde contrasto.
Bisogna comunque cercare un compromesso con le dimensioni visto che in commercio si trovano fuocheggiatori buoni ma COSTOSI e ingombranti, i quali spesso non permettono di poter inserire tutti gli strumenti utili all'osservazione dato che qualunque telescopio ha una estrazione focale finita ed oltre quella non si fuocheggia più. Qui è possibile vedere il nostro prototipo di fuocheggiatore a basso profilo.

   

Si è cercato di privilegiare robustezza, semplicità e dimensioni; il suo diametro è di 82 mm ma il suo spessore è di soli 48 mm e c'è una sorpresa in più ...

CONTIENE AL SUO INTERNO I RIDUTTORI DI FOCALE MEADE E CELESTRON

in questo modo è possibile risparmiare spazio utile dell'estrazione focale per inserire il deviatore di flusso CAPEZ 1, la ruota porta filtri e il ccd. Il materiale di     

costruzione è l'alluminio e il suo peso è di soli 390 grammi; è provvisto ambo i lati di attacchi da 2 pollici standard astronomici. La precisione di fuocheggiatura è estremamente  buona avendo una filettatura di passo 1 mm ed essendo di discreto diametro, la sua robustezza è indiscutibile, infatti all'osservatorio collega alla culatta ben 4 Kg di strumenti per una lunghezza di più di 15 cm.

 

FUOCHEGGIATORE ELETTRICO PER SCHMIDT CASSAGRAIN CON PRIMARIO MOBILE

Questo semplice fuocheggiatore è nato per poter operare al caldo nelle fredde notti d'inverno; molti astrofili possiedono telescopi S-C con specchio primario mobile per la fuocheggiatura e necessariamente devono essere in loco per fuocheggiare. (gli webcammer mi potranno capire bene !!).


L'idea è stata applicata su un CELESTRON 9 1/4 poichè è provvisto di una piastrina avvitata intorno alla manopola del fuocheggiatore, abbiamo un motorino CC con riduttore epicicloidale a 12 V, un cilindro di innesto sul pomello del fuoco e la pulsantiera per la regolazione della velocità e del verso  di rotazione. Innestando il cilindretto forato sul pomello inserendo a sua volta il motorino sul cilindretto e stringendo l'asse con l'apposito grano abbiamo realizzato il nostro fuocheggiatore con pochi euro. Il lettore attento comunque no si sarà fatto sfuggire il fatto che descritta così la situazione non è molto geniale poiché il motore ruoterebbe su se stesso e il pomello del fuoco resterebbe fermo: ABBIAMO BISOGNO DI UN PUNTO D'APPOGGIO .....eccolo qui.

Con questo piastrino il motore si appoggerà sulla culatta del telescopio per far ruotare il pomello che fuocheggerà il telescopio. L'accuratezza della rotazione grazie al riduttore epicicloidale è estremamente fine e il tutto è stato testato anche con 20 metri cavo e funziona perfettamente.

 

FUOCHEGGIATORE PER SCHMIDT-CASSEGRAIN

La ricerca nella remotizzazione ha come scopo, oltre ad alleviare la scomodità nelle manovre di puntamento, anche quello di toccare il meno possibile il telescopio per evitare di starare le parti meccaniche che in un telescopio ottico sono sempre  regolate al centesimo di millimetro. Qui descrivo l’applicazione artigianale di un focheggiatore comandato tramite pulsantiera, utilizzando semplicemente un motoriduttore da 30 euro, una piccola puleggia rimediata da un vecchio videoregistratore, ed un banalissimo elastico. Il tutto montato nel rispetto del tubo ottico e della montatura, nel senso che non volevo smontare il telescopio già montato sulla colonna e non volevo nemmeno smontare , trapanare o tagliare il  mio ben amato Celestron C5. Quindi ho preso una “u” di alluminio e applicandoci due viti su di una lato, ho creato un supporto a morsetto per il motoriduttore. La figura spiega meglio di tante parole il funzionamento. Il comando avviene tramite pulsantiera dal funzionamento derivato dalla ruota portafiltri leggera, che si trova anche in queste pagine. L’elastico ha il difetto di rendere il moto del focheggiatore non estremamente modulabile per colpa, nel vero senso della parola, dell’ “effetto elastico”, però in un fuocheggiatore questo non rappresenta un problema basta riaggiustarsi con qualche colpo di pulsante in più.