Tra marzo e giugno 2001, grazie all'inventiva e alla perizia del Direttore dell'Osservatorio astronomico di Porziano Paolo Fagotti, coadiuvato da un manipolo di pazzi, è stata ultimata la seconda postazione astronomica contenente il telescopio per uso digitale.

La postazione è dotata di una rivoluzionaria cupola a pianta quadra 2x2 metri di forma quasi cubica fissata saldamente su una gettata di cemento; il tetto si apre ad "ALA DI GABBIANO" grazie ad un sistema di leve che lo fanno scomparire al di sotto della parte fissa della cupola.

Come si vede il telescopio è libero di muoversi su ogni lato, cosa che ha permesso di poter costruire la cupola ancorata al terreno anziché rotante come al solito; innovazione non da poco se si considera che per la remotizzazione del telescopio è possibile fare a meno della meccanica e dell'elettronica che muove la cupola !!!

In presenza di vento è possibile aprire solo una parte del tetto e quindi lo strumento rimane sempre protetto dagli scossoni indipendentemente dalla sua posizione di esercizio; anche questo un bel vantaggio.

All'interno é presente un computer che tramite schede di rete viene pilotato a distanza da ambienti con temperature decisamente più elevate dell'esterno.

In sede é quindi possibile comandare il telescopio in tutto e per tutto grazie al GOTO FS-2, ormai celebre, acquistato da Michael Koch prima che venisse commercializzato in Italia. Il telescopio, chiamato "Elefantino", é uno S-C da 356 mm a rapporto focale variabile tra 10 e 4.6 su montatura GEMINI 40, il tutto equipaggiato con un CCD HISIS 23 raffreddato a liquido come camera d'immagine e con una HX 516 come camera di autoguida.

La quale avviene grazie al "CAPEZ 2", un deviatore di flusso luminoso autoprogettato e autocostruito che consente di riprendere un campo stellare adiacente a quello di immagine; Inoltre la postazione é equipaggiata con una ruota portafiltri a 8 posizioni da 50 mm con sequenza L R G B per la tricromia e B V R I per la fotometria.