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Il comune adegua gli impianti d'illuminazione alla LR17/00 e risparmia utilizzando le ESCO.

 

ESCO (Energy Service Company):

http://www.altreconomia.it/Numeri/numero42/esco.html

Ecco un estratto del testo:

L'illuminazione dell'assessore

Un esempio per l'Europa. Ecco cos'è Trezzano Rosa, provincia di Milano, 4 mila abitanti.

 

Un caso eclatante: senza spendere una lira, il Comune ha fatto rifare l'impianto di illuminazione stradale, aumentando la luminosità del 5% e rispettando i limiti di legge sull'inquinamento luminoso. Merito di Luciano Burro, giovane assessore all'Ambiente e all'Istruzione (è un ingegnere di 29 anni) che scopre il finanziamento tramite terzi grazie agli studi universitari. A fine 2001 viene indetta la gara di appalto, che si aggiudica la Tiesco, società di Novegro di Segrate (Mi).

 

Il contratto (firmato nel 2002) durerà 15 anni, in cui Tiesco finanzierà ogni aspetto (dalla realizzazione alla manutenzione) dell'impianto. I risparmi generati andranno divisi a metà col Comune.

Risultato: 35% di risparmio complessivo (cioè oltre 250 mila euro in 15 anni) e l'istituzione di un fondo ambientale nel quale il Comune reinvestirà i risparmi.

 

In più, un premio ambito: il GreenLight Awards 2003, che l'Unione Europea consegna a chi (pubblici e privati) sviluppa progetti di risparmio energetico sull'illuminazione.

Articolo sui risultati ottenuti da Trezzano Rosa (MI)

RISULTATO: senza tirar fuori 1 euro per l’adeguamento impianti il Comune di Trezzano Rosa ha un impianto d’illuminazione nuovo e risparmia nel contempo 8.000 euro l’anno (il 15% del totale), fa spendere meno il contribuente e ha migliorato la qualità dell’illuminazione.

Nel 2003 ne sono stati consegnati cinque in tutti gli Stati dell'Ue, e il Comune di Trezzano Rosa è stato l'unica amministrazione pubblica a ricevere il premio.

(fonte: il programma di RAI3 REPORT puntata del 22 Ottobre 2004)

N.B.: Con le modifiche di cui sopra, il Comune di Trezzano Rosa, che prima spendeva 50.000 euro l’anno per l’illuminazione pubblica, ora spende 35.000 euro e si sono dimezzati i costi della manutenzione; in definitiva quindi il risparmio annuo è di circa 16.000 euro di cui 8.000 vanno all’azienda che si è sobbarcata le spese di adeguamento degli impianti e gli altri 8.000 vengono risparmiati dal comune.