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Perché lottare contro l'illuminazione indiscriminata

L'associazione nazionale CIELOBUIO è rappresentata nel territorio da Daniele Capezzali, il Delegato per l'Umbria ed in sinergia con altre associazioni locali svolge attività di prevenzione dall'inquinamento luminoso del cielo che sta dilangando in tutta l'Italia.

Le proporzioni di tale inquinamento sono ben visibili dalle immagini satellitari e anche se a prima vista non sembra, questa illuminazione indiscriminata e mal gestita ha delle ricadute pesanti nel settore scientifico, in quello faunistico-ecologico e soprattutto in quello ENERGETICO/ECONOMICO.

Molte persone pensano che combattere l'inquinamento luminoso voglia dire "spegnere le luci" delle città oppure pensano che sia esagerato preoccuparsi di questa tematica con tutti i problemi che ci sono al mondo: niente di più sbagliato.

Innanzitutto combattere l'inquinamento non significa spegnere luci, ma indirizzarle meglio dove devono svolgere la loro funzione (illuminare); la stragrande maggioranza degli impianti di illuminazione odierni "spara" verso il cielo una discreta quantità percentuale (20 - 30 %) del flusso luminoso che produce (la foto del satellite parla chiaro), a questo punto ci si può domandare “ma questi impianti non sono stati creati per illuminare il terreno?”.

E se noi riuscissimo, con opportuni impianti già in commercio, a riprenderci quel 30% perso per illuminare immenso cosmico senza motivo, potremmo tagliare l'enorme bolletta della Repubblica Italiana e allo stesso tempo aiutare SIA l'ecologia, con la conseguente riduzione dell'emissione anidride carbonica da parte degli impianti, SIA la ricerca scientifica nel settore astronomico, fortemente limitata dal chiarore notturno delle città. (prova ne sia che tutti i più grandi telescopi del mondo si trovano tutti in zone sperdute del mondo, dove questo fenomeno dell'inquinamento luminoso non c'é).

Bisogna far notare inoltre che l'Italia sul piano energetico/economico non é messa molto bene; infatti oltre la metà dell'energia che gli Italiani sfruttano proviene da stati esteri come la Francia e la Russia; il "taglio della bolletta italiana" sarebbe quindi un vantaggio per la nazione stessa ed ecco quindi che una tematica che poteva sembrare abbastanza marginale si rivele in tutta la sua importanza.

L'inquinamento luminoso quindi, RAPPRESENTA UNO DEI TANTI SPRECHI CHE OGNI GIORNO IN ITALIA SI COMPIONO A TUTTI I LIVELLI; SAPENDO CHE POSSIAMO INTERVENIRE IN MEGLIO, VOGLIAMO CONTINUARE A SPRECARE (...E OVVIAMENTE A PAGARE...) O VOGLIAMO RAZIONALIZZARE I CONSUMI E LE SPESE, MAGARI USANDO IL DENARO RISPARMIATO PER SCOPI BEN PIU ALTI CHE ILLUMINARE TUTTO L'ILLUMINABILE?